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Tendinite, Sapere aspettare

by My Selleria

La tendinite è l’infiammazione di un tendine, e la loro principale funzione, è quella di trasferire le forze generate dalla contrazione del muscolo ad una base ossea consentendo in tal modo un determinato movimento. I tendini sono principalmente costituiti da una matrice extracellulare composta per la gran parte da fibre collagene disposte in fasci orientati longitudinalmente.

Le cause che sono in grado di determinare una tendinite possono essere molte, ma tra le più frequenti si ritrovano lavoro eccessivo, lavoro prolungato in un soggetto non allenato, lavoro su terreni non idonei, difetti nella ferratura, traumi. Spesso accade che ci si accorga del problema il giorno successivo a quello in cui si è effettivamente procurata la lesione; i segni caratteristici di una tendinite sono: tumefazione più o meno diffusa, presenza di calore, dolore della parte e vario grado di zoppia. Tutti i tendini si possono infiammare! Ma nel cavallo, quelli più colpiti sono i tendini flessori delle falangi, ovvero quelli che si trovano nella parte posteriore dello stinco.

Un tendine ingrossato, caldo e dolente al tatto deve mettere sempre in sospetto il proprietario del cavallo. La prima cosa da fare è interrompere qualsiasi tipo di lavoro e mettere a riposo  assoluto l’animale. Nelle fasi iniziali dell’infiammazione è molto utile delle docciature fredde della parte per due/tre volte al giorno o ancora meglio l’applicazione di prodotti o creme specifiche con una accurata immobilizzazione della parte con una fasciatura. Se  un tendine infiammato, non viene curato adeguatamente potrà essere continua fonte di fastidio per il cavallo ed essere sede di continui traumi; è fondamentale fare visitare il cavallo dal veterinario quanto più tempestivamente possibile. Tramite l’uso dell’ecografia il medico potrà stabilire con esattezza le dimensioni dell’eventuale lesione tendinea, stabilire una prognosi e l’opportuna terapia ed, in seguito, monitorarne la guarigione. A seconda dell’entità e della sede potrà essere consigliata anche una ferratura correttiva.

Il peggiore nemico per un tendine infiammato è, generalmente, la mancanza di pazienza del proprietario. Purtroppo spesso accade che appena si apprezzano i primi miglioramenti il cavallo viene rimesso al lavoro ignorando la necessaria gradualità che è fondamentale in questi casi e peggiorando così la situazione. La guarigione di un tendine leso può durare anche diversi mesi dopo la scomparsa del dolore, e prima che sia avvenuta la completa cicatrizzazione delle fibre lese, possono passare anche sei mesi o un anno di tempo. Questo anche se dopo qualche giorno dalla diagnosi il dolore è sparito ed il cavallo si muove senza apparente disagio.

Per queste ragioni è fondamentale non trascurare alcun passo del programma di riabilitazione che verrà stabilito con il veterinario e monitorare periodicamente con l’ecografia l’evoluzione dei processi di guarigione della lesione. Riassumendo possiamo dire che se la terapia medica di una tendinite è uno dei passi che sicuramente verranno intrapresi, non si deve dimenticare che il riposo è il fattore determinante per il ritorno ad una futura attività, così come non vanno alterate le tappe che riguarderanno il periodo della riabilitazione.

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