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Migliorare la postura in Sella

by My Selleria

Mantenere una postura stabile e corretta significa avere con il nostro cavallo una comunicazione chiara ed efficace. Ciò comporta a fare attenzione alla distribuzione del peso, alla posizione di gambe, mani e busto, all’equilibrio e alla stabilità in tutte le condizioni. Se stiamo in sella nel modo giusto, allora le nostre richieste saranno ben percepite dal cavallo. Concentrare il lavoro sul miglioramento dell’assetto e della stabilità è quindi indispensabile per migliorare la comunicazione!

Uno degli esercizi di maggior aiuto è l’allenamento senza staffe nelle tre diverse andature: un lavoro faticoso ma che porta tanti benefici al nostro modo di montare.

All’inizio è consigliabile lavorare aiutati da qualcuno più esperto che ci tenga alla lunghina: in questo modo non dovremo preoccuparci della conduzione del cavallo, per concentrarci esclusivamente alla postura, e potremo non usare le redini, per avere le mani libere e poterci attaccare all’arcione mantenendo l’equilibrio, senza interferire con la bocca del cavallo. Quando avremo raggiunto confidenza con la monta senza staffe, allora potremo riprendere le redini.

Iniziamo il lavoro con una fase di riscaldamento al passo e al trotto battendo la sella. Il riscaldamento aiuta a sciogliere la muscolatura del cavallo.

Passiamo poi all’allenamento vero e proprio:  incrociamo le staffe davanti all’arcione per evitare di infastidire il cavallo con la staffe lasciate libere. Cominciamo con gli esercizi al passo; stiamo seduti in mezzo alla sella, spingendo il bacino il più avanti possibile, verso l’arcione e lasciando le gambe scendere lungo il costato . E’ importante cercare di mantenere la posizione in modo rilassato seguendo il movimento del cavallo: questa è la postura corretta da tenere. Ripetiamo poi lo stesso esercizio al trotto e al galoppo, cercando di restare rilassati per evitare di sussultare e ondeggiare troppo sulla sella. Quando ci sentiamo sicuri a tutte e tre le andature, possiamo passare ad altri esercizi.

Il secondo esercizio utile richiede l’alzarsi e abbassarsi sulla sella al passo, e battere la sella al trotto.  Sollevarsi senza staffe è molto faticoso: bisogna contare esclusivamente sulla posizione delle nostre gambe, le quali devono stare ben distese, ma non rigide e arretrate leggermente per bilanciare lo spostamento del bacino e del busto in avanti, stringendo cosce e ginocchia ai quartieri della sella. E’ necessario rafforzare i muscoli interni della coscia per affrontare al meglio il sollevamento,e evitare di tirare troppo le redini e di attaccarci alla bocca del cavallo. Questo esercizio per quanto faticoso aiuta a capire come bilanciare il peso nelle diverse situazioni.

Quando anche questo lavoro ci riesce più facile passiamo all’ultimo dell’allenamento: restare sollevati per diverso tempo alle tre andature. E’ l’esercizio di maggior fatica perchè richiede una grande lavoro di gambe, ma anche di addominali, per non cadere troppo avanti o troppo indietro col busto. Con la costanza si passerà da pochi minuti di lavoro ad aumentare via via il tempo di esecuzione senza grosse difficoltà!

Riprendere lo stesso lavoro con le staffe diventa come una verifica: sarà molto più facile spingere il tallone e la gamba verso il basso, e si potrà notare l’immediato aumento della stabilità, dell’equilibrio e della sensibilità al movimento del nostro cavallo.

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