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Hackamore, l'imboccatura da naso

by My Selleria

L’Hackamore è un imboccatura che non agisce sulla bocca, ma sul naso. Questa attrezzatura deve però essere utilizzata da persone esperte o da chi è in grado di comunicare col cavallo con delicatezza, in quanto l’hackamore appoggia sulla parte finale del naso, composta da cartilagine e da un sottile strato di pelle, una zona quindi estremamente sensibile.

Ci sono però dei motivi per cui è necessario scegliere questo particolare tipo di imboccatura. I quali possono essere medici, ad esempio se il cavallo presenta delle ferite alla bocca, oppure meccanici, quando i cavalli hanno una forma della bocca che non permette di utilizzare un’imboccatura normale, come la bocca a pappagallo. Infine ci sono i motivi psicologici: quando il cavallo ha subito maltrattamenti o maniere troppo forti da parte dal loro cavaliere, hanno attacchi di panico quando si prova a mettere il filetto. L’hackamore è formato da una parte che agisce sul naso, prodotta in diversi materiali e con diverse forme, il barbozzale e due aste laterali collegate tra loro dalla nasiera, a sua volta collegata ai montanti dalla testiera e al barbozzale.

Il barbozzale è la parte che viene legata sotto al mento del cavallo. Può essere realizzato in diversi materiali, per ottenere effetti diversi. Il più classico consiste in una semplice maglia di metallo; questa è però la soluzione più forte. Ci sono anche altre versioni, come quella in cui solo la parte centrale è in metallo mentre le parti laterali sono di fettuccia di cuoio o nylon. Infine ci sono le versioni completamente in cuoio, nylon o biothane, che non avendo la maglia in metallo risultano i più morbidi e meno forti. Il barbozzale deve essere legato nella misura giusta: non deve stringere, per non creare un’azione troppo forte, ma allo stesso tempo non deve penzolare sul mento perchè altrimenti viene compromesso l’effetto leva. Deve quindi essere della giusta misura, morbidamente appoggiato: tra barbozzale e catenella devono passare al massimo due dita. Gli hackamore più dolci hanno una nasiera più larga, in modo che l’azione si spanda su un’area più ampia e risulti indebolita; spesso il cuoio viene imbottito internamente da pelo di agnello, che garantisce una maggiore protezione dall’attrito.  I più severi presentano invece una fascetta in metallo ricoperta di gomma o in cuoio: l’azione sul naso è quindi molto più forte e se ne consiglia l’uso solo per cavalieri esperti che sanno dosare la loro forza sul cavallo.

Le sofferenze fisiche per un uso sbagliato rendono il cavallo nervoso e immontabile, provocando una spirale di violenza senza fine. Le versioni più conosciute hanno lo stesso principio d’azione ma si caratterizzano per la morfologia. L’Hackamore inglese ha aste corte larghe e piatte, con poco effetto leva. La leva è a forma di croce latina, sulla cui testa viene agganciato il montante alla nasiera e al barbozzale; mentre alla base vengono fermate le redini.  Tra le due versioni, quella inglese procura un’azione più blanda. L’Hackamore tedesco, infatti, presenta aste molto più lunghe, a base cilindrica o piatta, in ogni caso molto sottili. I montanti della testiera sono legati all’anello a cui si agganciano anche il barbozzale e la nasiera. Gli anelli a loro volta sono legati tra loro da un’astina metallica che mantiene ferme le aste.

In ogni caso l’Hackamore è un’imboccatura forte, non adatta a chi non è in grado di comunicare con il cavallo con la massima delicatezza.

Di Fabio Geminian

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